Eventi a Roma oggi, 3 novembre 2026: cosa fare in città
Roma si sveglia con il ritmo lento di un martedì di novembre. Le strade del centro hanno ancora le foglie cadute del weekend, i musei riaprono con i consueti orari feriali e i teatri preparano i debutti della settimana. La giornata offre concerti lirici e cantautorali, mostre fotografiche, cinema balcanico e una serata di sport da combattimento a Ostia.
Il clou è tutto concentrato tra Auditorium Parco della Musica, San Paolo entro le Mura e PalaPellicone. Chi cerca qualcosa di gratuito può puntare sul Festival della Divina Sapienza alla Sapienza o sulle visite della Sovrintendenza. Chi vuole stare al caldo sceglie una mostra: da Luigi & Iango alla Galleria Nazionale alle piccole gallerie di Trastevere.
Il consiglio della redazione è semplice: pomeriggio tra musei e visite guidate, cena in uno dei mercati storici e serata a teatro o in concerto. Le distanze si coprono bene a piedi se si resta nel centro storico; per Ostia serve la metro B fino a Piramide e poi il treno regionale.
Qui sotto trovate ventinove appuntamenti selezionati, divisi per tipologia. Orari e prezzi sono quelli comunicati dagli organizzatori: prima di uscire conviene sempre controllare la pagina ufficiale, perché le variazioni dell’ultimo minuto sono frequenti. Iniziamo dalla musica.
Musica e concerti
La sera del 3 novembre offre tre anime diverse: la canzone d’autore all’Auditorium, la lirica nella chiesa di San Paolo entro le Mura e l’avvio di un festival nordico diffuso. C’è spazio anche per il jazz, che sta attraversando la sua cinquantesima stagione romana tra Auditorium e Casa del Jazz.
Paolo Jannacci in “Jannacci arrenditi! La città ascolta”, Auditorium Parco della Musica, ore 20
Paolo Jannacci arriva nella Sala Petrassi con uno spettacolo che mescola concerto e racconto. Il titolo, “Jannacci arrenditi! La città ascolta”, è un omaggio ironico al padre Enzo e alla Milano che lo ha cresciuto. Sul palco lo accompagna una band collaudata: Stefano Bagnoli alle percussioni, Marco Ricci al basso e Daniele Moretto alla tromba.
La scaletta attraversa la grande canzone italiana, con omaggi a Paolo Conte, Luigi Tenco e naturalmente Enzo Jannacci. Tra un brano e l’altro trovano posto monologhi scritti con Paolo Re, che danno alla serata il tono di un racconto teatrale. Non è un semplice tributo: è un dialogo tra generazioni, costruito su aneddoti e ricordi di famiglia.
La novità è la prima esecuzione dal vivo dei brani di “Scimmie ovunque”, l’album uscito per Ala Bianca Records e distribuito da Warner/Fuga. Undici tracce che uniscono la tradizione paterna a un suono pop contemporaneo, con chitarre elettriche e arrangiamenti curati. Chi ha amato “La città ascolta” ritroverà lo stesso gusto per la cronaca quotidiana trasformata in canzone.
L’inizio è fissato alle ore 20. I biglietti si comprano su Ticketone o direttamente sul sito dell’Auditorium. La Sala Petrassi è più raccolta della Sinopoli: le prime file permettono di vedere da vicino il lavoro della band, un dettaglio che rende la serata più intima.
Dove: Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, viale Pietro de Coubertin 30.
Quando: martedì 3 novembre 2026, ore 20.
Prezzo: biglietti su Ticketone, posti differenziati.
Info: musicaperroma.it, tel. 06 80241281.
I Tre Tenori, opera e lirica a San Paolo entro le Mura, ore 20:30
La Chiesa di San Paolo entro le Mura, in via Nazionale, ospita “I Tre Tenori – Opera e Lirica in concerto”. Non è una parodia del famoso trio anni Novanta: è una formazione che propone un programma accessibile, pensato anche per chi non frequenta abitualmente i teatri lirici. Tre voci maschili, archi e pianoforte a coda riempiono la navata con un repertorio molto riconoscibile.
Si passa da Tosca a La Traviata, da L’elisir d’amore a Rigoletto, fino a Pagliacci e Turandot. La seconda parte vira sulla canzone napoletana: “O sole mio”, “Torna a Surriento” e “Nel blu dipinto di blu”. È un formato da recital, con brani brevi e applausi frequenti, adatto a un pubblico ampio.
L’acustica della chiesa aiuta: la pietra e la volta alta restituiscono le voci con un riverbero naturale. Chi arriva presto può osservare gli affreschi ottocenteschi di Edward Burne-Jones e George Frederic Watts, tra i tesori meno noti della zona di via Nazionale. La chiesa è anglicana e mantiene un’atmosfera raccolta, lontana dal clamore dei grandi teatri.
Il concerto comincia alle 20:30. I biglietti partono da 27 euro, con categorie B, A, VIP ed Exclusive. Conviene prenotare online: la capienza è limitata e le date liriche del martedì sono spesso piene. All’uscita, via Nazionale offre diversi locali per un bicchiere dopo lo spettacolo.
Dove: Chiesa di San Paolo entro le Mura, via Nazionale 16a.
Quando: martedì 3 novembre 2026, ore 20:30.
Prezzo: da 27 euro.
Info: concerti-italia.it.
Novembre Nordico 2026: apre la quinta edizione, tra musica e design
Prende il via oggi “Novembre Nordico: tracce nordiche a Roma”, rassegna promossa dalle ambasciate di Danimarca, Finlandia, Islanda, Norvegia e Svezia insieme al Circolo Scandinavo. La quinta edizione porta in città oltre trenta eventi fino al 13 dicembre: mostre, concerti, cinema, letteratura, design e incontri dedicati al cibo. Molti appuntamenti sono gratuiti.
Il filo conduttore è il rapporto storico tra Roma e il Nord Europa. Le sedi sono distribuite tra Accademia di Danimarca, Istituto di Finlandia, Istituto di Norvegia e Istituto Svedese di Studi Classici. A queste si aggiungono musei civici, teatri e biblioteche. Il programma completo è consultabile sul sito della rassegna, con calendario aggiornato giorno per giorno.
Tra i temi più attesi c’è il 125° anniversario del soggiorno italiano di Jean Sibelius, celebrato con un concerto del baritono Tommi Hakala e del soprano Iris Candelaria. Spazio anche al design con la presentazione di “Nordic Table Design”, dedicato a una rivoluzione femminile silenziosa tra il 1900 e il 1970. Per i più piccoli è prevista una lettura-laboratorio con l’autore norvegese Bjørn F. Rørvik.
Oggi l’apertura coincide con il primo giorno del calendario: conviene scaricare il programma e scegliere due o tre appuntamenti, perché gli incontri si sovrappongono. Le sedi sono vicine tra loro, tra Valle Giulia e il centro, e si possono collegare a piedi. È un’occasione rara per entrare in istituti culturali spesso chiusi al pubblico.
Dove: sedi varie, tra Valle Giulia e centro storico.
Quando: dal 3 novembre al 13 dicembre 2026.
Prezzo: molti eventi gratuiti, altri con prenotazione.
Info: calendario su novembre-nordico.it.
Roma Jazz Festival 2026: cinquant’anni di Miles Davis, fino al 24 novembre
Il Roma Jazz Festival ha spento cinquanta candeline e quest’anno rilegge la lezione di Miles Davis nel centenario della nascita. La rassegna è iniziata il 1° novembre con Paolo Fresu e proseguirà fino al 24 novembre con diciotto concerti tra Auditorium Parco della Musica, Casa del Jazz e altre sedi. Oggi il cartello non prevede concerti serali: il prossimo appuntamento è domani con Kurt Elling & Yellowjackets.
Il claim è “Rileggere Davis, ripensare il jazz”. Non una commemorazione polverosa, ma un programma affidato a musicisti che hanno attraversato la sua musica in modi diversi. Tra i nomi più attesi ci sono Jason Miles, arrangiatore di “Tutu”, Erik Truffaz, Gregory Hutchinson e Jeremy Pelt. Il festival guarda anche a Sonny Rollins e alla scena contemporanea.
Chi vuole organizzarsi può già puntare al 4 novembre: Kurt Elling e i Yellowjackets portano in scena “Celebrate Weather Report”, un omaggio alla band di Jaco Pastorius e Wayne Shorter. Il giorno dopo tocca a Steve Coleman and Five Elements. I biglietti sono in prevendita su TicketOne; alcuni eventi alla Casa del Jazz hanno capienza ridotta.
La cinquantesima edizione è anche un archivio di memoria: sul palco sono passati, negli anni, musicisti che hanno scritto la storia del jazz internazionale. Il consiglio è di scegliere un concerto all’Auditorium e uno alla Casa del Jazz, per confrontare due ambienti molto diversi. Il primo è istituzionale e ampio, il secondo ha l’atmosfera di un club immerso nel verde.
Dove: Auditorium Parco della Musica, Casa del Jazz e altre sedi.
Quando: dall’1 al 24 novembre 2026; oggi pausa, si riprende il 4.
Prezzo: biglietti su TicketOne, prezzi variabili.
Info: romajazzfestival.it.
Teatro e spettacoli
Tre debutti nello stesso giorno: Spazio Rossellini, Teatro Tirso de Molina e Off Off Theatre. Le proposte vanno dal Dostoevskij riletto in scena alla commedia brillante, fino a un omaggio al cinema italiano. Tutti gli spettacoli iniziano in serata.
“Se salissimo un gradino” da Dostoevskij, Spazio Rossellini, ore 21
La compagnia Garbuggino Ventriglia porta in scena “Se salissimo un gradino”, liberamente tratto da “I fratelli Karamazov”. Lo spettacolo è fuori concorso nel programma dei Premi Tuttoteatro.com 2026, dentro la ventesima edizione del premio “Dante Cappelletti”. In scena ci sono Silvia Garbuggino e Gaetano Ventriglia.
La drammaturgia e la regia sono di Attilio Scarpellini, con luci di Gianni Staropoli e suoni di Emanuele Pontecorvo. Il titolo nasce da una domanda morale: che cosa succede se si sale anche solo di un gradino, spostando il punto di osservazione? Il testo lavora sul confine tra colpa, desiderio e responsabilità, senza raccontare l’intero romanzo.
Non aspettatevi una riduzione didascalica. La scena è essenziale e lascia spazio alla voce degli attori, che passano da un personaggio all’altro. È un teatro di parola, con tempi lunghi e silenzi cercati. Chi ama Dostoevskij ritroverà alcune ossessioni dello scrittore: il padre, il denaro, la fede e il libero arbitrio.
L’appuntamento è alle ore 21. Lo spazio è piccolo e la visibilità delle prime file è ottima. Conviene arrivare con un po’ di anticipo: il quartiere attorno a Spazio Rossellini non ha molti parcheggi e la sera i mezzi pubblici sono la scelta più pratica.
Dove: Spazio Rossellini, Roma.
Quando: martedì 3 novembre 2026, ore 21.
Prezzo: informazioni e prenotazioni sul sito dei Premi Tuttoteatro.com.
Info: tuttoteatro.com.
“Un diavolo per capello”, Teatro Tirso de Molina, ore 21
Al Teatro Tirso de Molina debutta “Un diavolo per capello”, commedia scritta da Cinzia Berni e Roberto Marafante e diretta dalla stessa Berni. L’ambientazione è un salone di bellezza, la saletta vip dove clienti, estetiste e fidanzati incrociano vite e segreti. Da qui nascono equivoci, rivalità e confessioni.
In scena ci sono Geppi Di Stasio, Maria Lauria, Francesca Ceci, Sara Adami, Flavio Pagni e la regista. Il personaggio centrale è El Diable, parrucchiere alla moda e proprietario del salone. Attorno a lui ruotano tre clienti e un’estetista, ognuna con un’immagine da difendere e una verità da nascondere.
La scrittura parte dall’osservazione quotidiana: vanità, pettegolezzi, tradimenti piccoli e grandi. Il ritmo è da commedia di situazione, con porte che si aprono e si chiudono e colpi di scena costruiti sulle confidenze sbagliate. Cinzia Berni viene dal laboratorio di Gigi Proietti e conosce bene i tempi del pubblico romano.
Il debutto è fissato per martedì 3 novembre, con repliche fino a domenica 8. I biglietti costano 25 euro da martedì a giovedì e 27 euro nel fine settimana. La sala è in via Tirso 89, a due passi da piazza Buenos Aires. Per prenotare c’è anche il numero 351 964 2774.
Dove: Teatro Tirso de Molina, via Tirso 89.
Quando: dal 3 all’8 novembre 2026, ore 21; domenica alle 17.
Prezzo: 25 euro (mar-ven), 27 euro (ven-dom).
Info: teatrotirsodemolina.it.
“Alberto e Silvana – C’era una volta il cinema”, Off Off Theatre, ore 21
Il Off Off Theatre di via Giulia apre la stagione con “Alberto e Silvana – C’era una volta il cinema”, in scena dal 3 all’8 novembre. La regia è di Marco Risi, che torna al teatro con un omaggio alla grande stagione del cinema italiano. Sul palco Lucia Rossi, Marco Giustini e Andrea De Rosa.
I tre interpretano Alberto Sordi, Silvana Mangano e Dino De Laurentiis. Non è un biopic: è un racconto corale sul set, sui contratti, sulle ambizioni e sulle illusioni di un’industria che negli anni Cinquanta sembrava infinita. La scena ricostruisce un mondo di camerini, cineprese e telefonate.
La stagione 2026/2027 del teatro diretto da Silvano Spada conta trenta spettacoli. Tra gli appuntamenti già annunciati ci sono il tributo a Tomas Milian dal 5 al 7 novembre, il ricordo di Luchino Visconti il 12 novembre e Milena Vukotic in “Colette” a dicembre. Il filo è il dialogo tra prosa, cinema e memoria.
Gli orari e i prezzi variano secondo la replica; conviene consultare il sito del teatro prima di acquistare. La sala è raccolta e le prime file sono molto vicine al palco. Via Giulia, la sera, è una delle strade più suggestive del centro: vale la pena arrivare a piedi da piazza Navona.
Dove: Off Off Theatre, via Giulia.
Quando: dal 3 all’8 novembre 2026.
Prezzo: informazioni sul sito del teatro.
Info: offofftheatre.it.
Mostre e musei
Le mostre del martedì permettono di evitare la folla del weekend. La Galleria Nazionale ospita oltre duecento fotografie di Luigi & Iango, mentre all’AAIE sei artisti cinesi raccontano l’infanzia contemporanea. In Trastevere, Gallery Morphè chiude tra pochi giorni una mostra sul notturno.
“Luigi & Iango. Corpi speciali”, Galleria Nazionale d’Arte Moderna, fino al 29 novembre
La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea ospita “Luigi & Iango. Corpi speciali”, a cura di Francesca Alfano Miglietti. La mostra riunisce oltre duecento fotografie, tra immagini inedite e scatti iconici del duo internazionale. È il primo progetto dei due artisti dedicato al corpo come spazio di identità e trasformazione.
I soggetti sono performer, danzatori e personalità della cultura contemporanea. Insieme compongono un atlante umano fatto di frammenti, sospensioni e contrasti. La fotografia di moda diventa così uno strumento critico: il ritratto non fissa un’identità stabile, ma mostra il corpo mentre cambia.
La produzione è di Tenderstories, con il sostegno della Regione Lazio e di Roma Capitale. Il percorso si sviluppa nelle sale della Galleria, in dialogo con la collezione permanente. Chi ha tempo può abbinare la visita alle opere del Novecento italiano, da Balla a De Chirico.
La mostra è visitabile fino a domenica 29 novembre. Il biglietto segue il tariffario del museo; conviene controllare sul sito le gratuità e le riduzioni. La Galleria è in viale delle Belle Arti 131, raggiungibile con il tram 3 o con una passeggiata da piazza del Popolo.
Dove: Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, viale delle Belle Arti 131.
Quando: fino al 29 novembre 2026, negli orari del museo.
Prezzo: biglietto secondo tariffario GNAMC.
Info: lagallerianazionale.com.
“Chinese Kids 中国孩子”, AAIE, fino al 25 novembre, ingresso libero
All’AAIE è aperta “Chinese Kids 中国孩子”, mostra collettiva dedicata all’infanzia nell’arte cinese contemporanea. Espongono sei artisti cinesi con opere che mescolano pittura, fotografia e installazione. L’ingresso è gratuito, un’occasione rara in una città dove quasi ogni mostra ha un biglietto.
Il tema è l’infanzia come cartina di tornasole dei cambiamenti sociali. I lavori raccontano l’educazione, la famiglia, il rapporto con la tecnologia e le aspettative delle nuove generazioni. Non c’è folklore: lo sguardo è urbano e contemporaneo, spesso ironico.
La mostra è visitabile dal 29 ottobre al 25 novembre. Gli spazi dell’AAIE sono piccoli, quindi la visita richiede meno di un’ora. È una tappa utile per chi vuole uscire dai circuiti più affollati e vedere una scena artistica poco rappresentata a Roma.
Prima di andare, controllate gli orari di apertura: le gallerie indipendenti spesso chiudono tra una mostra e l’altra. Il quartiere offre anche altri spazi d’arte e qualche caffè storico. La visita si può abbinare a un giro tra via del Corso e piazza di Spagna.
Dove: AAIE, Roma.
Quando: dal 29 ottobre al 25 novembre 2026.
Prezzo: ingresso libero.
Info: orari sul sito dell’AAIE.
“Di notte, notte e dì”, Gallery Morphè, fino al 15 novembre
La Gallery Morphè ospita “Di notte, notte e dì”, progetto dell’Associazione Culturale ALETIS. La mostra è aperta dal 15 ottobre al 15 novembre e riunisce opere che lavorano sulla luce artificiale, sul buio e sulle trasformazioni della città dopo il tramonto. Il titolo cita un verso che intreccia veglia e sogno.
Il percorso è pensato come una passeggiata notturna: immagini, materia e installazioni si susseguono senza una gerarchia rigida. Gli artisti coinvolti esplorano il notturno come dimensione psicologica, non solo come momento della giornata. Il risultato è una mostra raccolta, da vedere con calma.
La galleria si trova in zona Trastevere, tra vicoli e botteghe. Dopo la visita si può proseguire verso piazza San Cosimato o lungo il Tevere. È una delle ultime occasioni per vedere il progetto: chiude il 15 novembre.
Non risultano visite guidate programmate; per gruppi conviene contattare la galleria. L’ingresso è generalmente libero nelle giornate di apertura, ma gli orari possono variare. Controllate la pagina ufficiale prima di partire.
Dove: Gallery Morphè, Trastevere.
Quando: fino al 15 novembre 2026.
Prezzo: informazioni sulla pagina della galleria.
Info: gallerymorphe.it.
Cinema
Il grande schermo oggi vive di festival e retrospettive. Il Euro Balkan Film Festival è nel pieno della settimana, la Casa del Cinema dedica novembre a Luis Buñuel e tra due giorni parte il MedFilm Festival. Le sale del centro completano l’offerta con le uscite di stagione.
Euro Balkan Film Festival, Casa del Cinema e Cinema Farnese, fino al 7 novembre
La nona edizione dell’Euro Balkan Film Festival porta a Roma undici lungometraggi e dodici cortometraggi in concorso. Le proiezioni si dividono tra Casa del Cinema, Cinema Farnese, Cinema Troisi e Palazzo San Lorenzo. Il titolo scelto, “L’Europa non dice addio ai Balcani”, collega la memoria della regione alle questioni europee di oggi.
I film raccontano confini, appartenenza, emancipazione e guerra. Accanto alle proiezioni ci sono incontri con autori e produttori, pensati per creare reti tra Italia e Balcani. Il festival inaugura anche gli EBFF Industry Days, tre giornate dedicate alle relazioni produttive.
Il programma cambia ogni giorno: conviene consultare il calendario sul sito per scegliere la sala e l’orario. Molti film sono in lingua originale con sottotitoli. L’ingresso segue le tariffe delle singole sale; alcuni eventi sono gratuiti su prenotazione.
La rassegna chiude il 7 novembre. Chi non conosce il cinema balcanico può partire dai lungometraggi in concorso, spesso più accessibili dei corti. Il Cinema Farnese, in campo de’ Fiori, è la sede più comoda per una serata in centro.
Dove: Casa del Cinema, Cinema Farnese, Cinema Troisi, Palazzo San Lorenzo.
Quando: dal 31 ottobre al 7 novembre 2026.
Prezzo: secondo la sala; alcuni eventi gratuiti.
Info: occhiobluannacenerinibova.com.
“Luis Buñuel: lo sguardo tagliente”, Casa del Cinema, fino al 30 novembre
La Casa del Cinema dedica una retrospettiva integrale a Luis Buñuel, con tredici titoli in versione originale sottotitolata. Ogni film è proposto in doppia proiezione, con biglietto unico a 5 euro. Il percorso attraversa cinque decenni, dal surrealismo francese alla stagione messicana, fino agli ultimi capolavori europei.
Oggi non sono in programma proiezioni. Si riprende giovedì 5 novembre con “Adolescenza torbida” alle 18 e “Salita al cielo” alle 20. Il calendario completo include “I figli della violenza”, “Nazarín”, “Quell’oscuro oggetto del desiderio” e “Il fascino discreto della borghesia”.
La rassegna è curata dalla Fondazione Cinema per Roma. Le sale sono la Cinecittà e la Fellini, in largo Marcello Mastroianni 1. La biglietteria apre ogni giorno dalle 10 alle 22; i biglietti si possono acquistare anche online su casadelcinema.it e boxol.it.
Per chi vuole seguire tutto il ciclo ci sono due abbonamenti: Cinema Lovers Rosso con venti ingressi a 60 euro e Cinema Lovers Blu con dieci ingressi a 35 euro. È un modo conveniente per tornare più volte durante il mese. Le proiezioni serali sono spesso le più affollate.
Dove: Casa del Cinema, largo Marcello Mastroianni 1.
Quando: dall’1 al 30 novembre 2026; prossime proiezioni il 5.
Prezzo: 5 euro a proiezione; abbonamenti da 35 euro.
Info: casadelcinema.it.
MedFilm Festival, dal 5 al 15 novembre
La 32ª edizione del MedFilm Festival aprirà tra due giorni e porterà a Roma undici giorni di cinema, anteprime e incontri. Il festival è dedicato alle cinematografie del Mediterraneo e del Medio Oriente, con una selezione che unisce fiction, documentari e opere prime. Le sedi storiche sono il Cinema Savoy e altre sale del centro.
Il programma completo sarà disponibile sul sito da mercoledì. Storicamente il MedFilm alterna film premiati nei grandi festival a produzioni indipendenti difficili da vedere in Italia. Gli incontri con registi e attori sono gratuiti e spesso si tengono nel pomeriggio.
Chi vuole partecipare conviene prenoti i biglietti in anticipo: le anteprime serali si esauriscono rapidamente. Il festival è anche un’occasione per scoprire lingue e culture poco rappresentate nelle sale commerciali. Alcune proiezioni sono riservate alle scuole.
L’apertura è fissata per giovedì 5 novembre. Nei giorni precedenti il sito pubblica il calendario dettagliato con orari e ospiti. Tenete d’occhio la sezione “Eventi speciali”, dove compaiono le anteprime con la presenza degli autori.
Dove: Cinema Savoy e altre sale romane.
Quando: dal 5 al 15 novembre 2026.
Prezzo: biglietti e abbonamenti secondo il programma.
Info: medfilmfestival.it.
Bambini e famiglie
Il 3 novembre è un martedì di scuola: le attività per famiglie si concentrano nel pomeriggio e nel prossimo weekend. Segnaliamo tre appuntamenti da prenotare con anticipo, tra teatro, laboratori e spettacoli per la prima infanzia.
REF Kids & Family, Mattatoio, dal 6 all’8 novembre
La decima edizione di REF Kids & Family torna alla Pelanda del Mattatoio con tre fine settimana di teatro, danza, circo e laboratori. Il secondo weekend, dal 6 all’8 novembre, propone il teatro clownesco di Triplette della compagnia LaBú Teatre e il circo narrativo di Cirkus Antero.
Per i più piccoli c’è “Miloemaya” di Campsirago Residenza, esperienza sensoriale di musica, voce e stimoli tattili accessibile dai 0 ai 3 anni. È una fascia d’età rara nei cartelloni romani. Gli spettacoli sono brevi e pensati per accogliere anche i bambini che si muovono.
Accanto alle rappresentazioni, l’Atelier ULTRABLU organizza laboratori ispirati a favole e classici, da Esopo all’Odissea. Gli incontri sono aperti a bambini neurotipici e neurodivergenti, con attività di costruzione e illustrazione. Il Playground completa l’offerta con installazioni e giochi.
I prezzi e gli orari variano per ogni spettacolo; il calendario è sul sito del Romaeuropa Festival. Conviene prenotare online, soprattutto per la fascia 0-3. Il Mattatoio si raggiunge con il tram 8 da piazza Venezia, fermata Belli.
Dove: Mattatoio, Pelanda, piazza Orazio Giustiniani 4.
Quando: dal 6 all’8 novembre 2026.
Prezzo: secondo spettacolo; laboratori con quota.
Info: romaeuropa.net.
“2099. Pinocchio al Tufello”, Mercato Tufello, 8 novembre ore 17
Il collettivo 7Off/Sotto30 porta “2099. Pinocchio al Tufello” nell’area sociale del Mercato Tufello Gigi Proietti. Lo spettacolo rilegge il capolavoro di Carlo Collodi in chiave distopica: un mondo postnucleare fatto di plastica e metallo, dove gli esseri umani hanno innesti tecnologici e microchip.
Il testo è firmato da Riccardo Billi, Samuel Di Clemente, Leonardo Fuscà, Luca Piccione, Leonardo Pistella ed Elena Stauffer. La regia è di Andrea Martella, con supervisione autoriale di Adriano Bennicelli. L’evento rientra nella rassegna “Terzo Incluso”, dedicata al teatro civile.
La versione del 3 novembre è riservata alle scuole del Municipio III. L’appuntamento aperto al pubblico è domenica 8 novembre alle 17. L’ingresso è gratuito, ma i posti sono limitati e conviene arrivare presto. Il mercato si trova in una zona residenziale ben servita dai bus.
Lo spettacolo dura circa un’ora ed è adatto a bambini delle scuole primarie e secondarie di primo grado. Il quartiere del Tufello offre anche il parco e la biblioteca, utili per completare il pomeriggio. È un’occasione per vedere teatro fuori dal centro.
Dove: Area sociale del Mercato Tufello Gigi Proietti.
Quando: domenica 8 novembre 2026, ore 17.
Prezzo: ingresso gratuito.
Info: programma “Terzo Incluso” sul sito di Roma Capitale.
Casina di Raffaello, laboratori del weekend
La Casina di Raffaello, nel cuore di villa Borghese, propone un programma di laboratori per bambini dai 2 anni in su. Le attività si svolgono il sabato e la domenica, con gruppi divisi per età e un adulto accompagnatore. Tra i titoli in calendario c’è “Pippi a colori”, dedicato ai più piccoli.
Il programma autunnale va dal 3 ottobre al 29 novembre. Le sessioni del mattino iniziano alle 10:15, quelle del pomeriggio nel primo pomeriggio. Ogni laboratorio ha una durata di circa un’ora e combina lettura, manipolazione e gioco.
La prenotazione è obbligatoria e si fa online sul sito della Casina. Il costo varia secondo l’attività; alcune sono gratuite. Nei fine settimana i posti si esauriscono in fretta, quindi conviene controllare il calendario con qualche giorno di anticipo.
Villa Borghese offre poi spazio per correre, il laghetto e la galleria d’arte moderna. È una mattinata completa, soprattutto se il tempo resta asciutto. La Casina si raggiunge a piedi da piazza del Popolo o con il bus 61.
Dove: Casina di Raffaello, villa Borghese.
Quando: sabato e domenica, fino al 29 novembre 2026.
Prezzo: secondo laboratorio.
Info: casinadiraffaello.it.
Sport e attività all’aria aperta
La serata sportiva si divide tra Ostia e Manchester. Il PalaPellicone ospita il debutto italiano di una promotion di sport da combattimento, mentre i tifosi della Roma seguono la trasferta di Champions. Per chi vuole muoversi, il pomeriggio resta ideale per una passeggiata all’Appia Antica.
HYPE Fighting Championship, PalaPellicone di Ostia, ore 19
L’organizzazione internazionale HYPE Fighting Championship arriva per la prima volta in Italia e sceglie Roma. L’appuntamento è al PalaPellicone di Ostia, con inizio alle ore 19. La card riunisce grappling, boxe a mani nude, dirty boxing e MMA, un formato misto raro da vedere dal vivo.
Il main event oppone Colby Covington e Raul Rosas Jr. nel grappling submission only. Covington è ex campione ad interim dei pesi welter UFC; Rosas Jr. è un peso gallo messicano con esperienza nelle arti marziali miste, subentrato a Dillon Danis, ritiratosi alla vigilia. Il match si decide solo per sottomissione, senza punti.
Tra gli incontri più attesi c’è Francesco Morandi contro Ali Heibati nel bare knuckle. Morandi torna sul ring dopo la vittoria per KO contro Usman Magomedov nell’agosto 2026. La card comprende anche Toka Gaz contro Joilton Lutterbach nel dirty boxing e altri sei match di bare knuckle.
La promotion ha già organizzato eventi in Brasile, Armenia, Georgia ed Ecuador. Il debutto romano è pensato per il pubblico italiano e per gli appassionati di sport da combattimento. I biglietti si acquistano online; conviene controllare i settori disponibili sul sito ufficiale.
Dove: PalaPellicone, Ostia.
Quando: martedì 3 novembre 2026, ore 19.
Prezzo: biglietti sul sito dell’organizzazione.
Info: canali ufficiali HYPE Fighting Championship.
Manchester United-Roma, Champions League, ore 21
La Roma gioca la quarta giornata di Champions League a Old Trafford, contro il Manchester United. Il calcio d’inizio è previsto alle ore 21 italiane. È una trasferta pesante, tra le più attese della stagione europea, e la città si prepara a seguirla nei locali e nelle case.
I giallorossi arrivano da un periodo di calendario intenso, con la doppia trasferta tra Udine e Manchester in sette giorni. La partita vale punti importanti per il passaggio del turno. La diretta è affidata alle pay TV e allo streaming, con radiocronaca sulle emittenti locali.
Chi resta a Roma può organizzare una serata tra amici o cercare un pub che trasmetta l’incontro. Le zone di Trastevere, Monti e Testaccio hanno diversi locali attrezzati. Conviene prenotare un tavolo se si vuole guardare la partita seduti.
Old Trafford è uno degli stadi più iconici d’Europa: oltre 74.000 posti e una storia che parte dal 1910. La Roma ha già giocato lì in passato, ma ogni trasferta inglese ha un’atmosfera particolare. Il ritorno a Trigoria è previsto nella notte.
Dove: Old Trafford, Manchester; diretta TV e streaming.
Quando: martedì 3 novembre 2026, ore 21.
Prezzo: secondo l’abbonamento televisivo.
Info: sito ufficiale dell’AS Roma.
Visite guidate e cultura
Il pomeriggio offre tre occasioni per imparare qualcosa senza uscire dal centro. Si va dai Mercati di Traiano alla visita in lingua dei segni della Sovrintendenza, fino al festival gratuito alla Sapienza. Gli orari sono concentrati tra le 16 e le 20.
Mercati di Traiano, visita guidata alle ore 16
La visita guidata ai Mercati di Traiano parte alle ore 16 e conduce attraverso il museo dei Fori Imperiali. Il complesso, costruito all’inizio del II secolo, non era un mercato nel senso moderno: ospitava uffici amministrativi e spazi commerciali legati ai fori. La guida spiega l’organizzazione degli ambienti su più livelli.
Il percorso dura circa un’ora e mezza e include la terrazza con vista sul Foro di Traiano e sulla Colonna Traiana. È un modo per capire come funzionava la burocrazia imperiale e come la città antica gestiva il commercio. Le spiegazioni alternano archeologia e vita quotidiana.
Il costo è di 17 euro per gli adulti, con riduzioni per studenti. La prenotazione è consigliata, soprattutto per i gruppi. L’ingresso è in via IV Novembre 94, a pochi passi da piazza Venezia.
Dopo la visita si può salire al Campidoglio o proseguire verso il Colosseo lungo via dei Fori Imperiali. Con la luce del tardo pomeriggio le foto dalla terrazza sono particolarmente riuscite. Indossate scarpe comode: il percorso include scale e pavimentazioni irregolari.
Dove: Mercati di Traiano, via IV Novembre 94.
Quando: martedì 3 novembre 2026, ore 16.
Prezzo: 17 euro adulti, riduzioni per studenti.
Info: mercatiditraiano.it.
Visita in LIS “Tutto ebbe inizio il 13 gennaio del 1732”, ore 17:15
La Sovrintendenza Capitolina propone una visita in Lingua dei Segni Italiana dal titolo “Tutto ebbe inizio il 13 gennaio del 1732”. L’appuntamento è alle ore 17:15 e rientra nel programma “Didattica per tutti – aMICi”, pensato per rendere accessibile il patrimonio cittadino.
Il titolo rimanda a una data precisa della storia romana: l’acquisto della collezione Albani da parte di Clemente XII, passaggio che segna la nascita delle raccolte capitoline. La visita racconta come nasce un museo pubblico e come le opere arrivano nelle sale.
L’attività è gratuita per i possessori della MIC Card; la prenotazione è obbligatoria. Il punto di ritrovo viene comunicato al momento della conferma. La visita è condotta da operatori specializzati e prevede un interprete LIS.
È un’occasione importante per chi ha disabilità uditive o per chi vuole avvicinarsi alla lingua dei segni. Il percorso dura circa un’ora. Controllate sul sito della Sovrintendenza eventuali variazioni di orario o di sede.
Dove: sede indicata alla prenotazione.
Quando: martedì 3 novembre 2026, ore 17:15.
Prezzo: gratuito con MIC Card, prenotazione obbligatoria.
Info: sovrintendenzacapitolina.it.
Festival della Divina Sapienza, Sapienza, dalle 18
La Cappella della Città Universitaria, in piazzale Aldo Moro, ospita la prima edizione del Festival della Divina Sapienza. La direzione artistica è di don Gabriele Vecchione. L’ingresso è gratuito e il programma unisce letteratura, danza, cinema e teatro.
Oggi alle ore 18 interviene lo psicoanalista e saggista Vittorio Lingiardi sul tema “Caduta delle stelle”. Alle ore 20 va in scena la lettura scenica “Cutter”, scritta e interpretata da don Gabriele Vecchione. Sono i due appuntamenti della seconda giornata.
Il festival è nato per rigenerare la cappella universitaria e trasformarla in uno spazio culturale aperto alla cittadinanza. Il programma prosegue fino all’8 novembre con Viola Ardone, Kim Rossi Stuart, David Le Breton e Marco Damilano. Tutti gli incontri sono gratuiti.
La Sapienza si raggiunge con la metro B, fermata Policlinico, o con il tram 3. Conviene arrivare con anticipo: la cappella ha una capienza limitata e gli eventi serali sono i più richiesti. Il quartiere offre anche il museo universitario e la biblioteca.
Dove: Cappella della Città Universitaria, Sapienza, piazzale Aldo Moro.
Quando: martedì 3 novembre 2026, ore 18 e ore 20.
Prezzo: ingresso gratuito.
Info: programma sul sito della Sapienza.
Cibo, mercati e sagre
Il martedì è il giorno giusto per girare tra i mercati storici senza la ressa del sabato. Testaccio, Campo de’ Fiori e il Mercato Centrale offrono prodotti, banchi di cucina e qualche pausa al coperto. Nel Lazio, intanto, partono le sagre d’autunno dedicate a castagne, olio nuovo e vino novello.
Mercato di Testaccio, mattina fino al primo pomeriggio
Il Mercato di Testaccio è uno dei luoghi simbolo del quartiere. Nato nei primi decenni del Novecento accanto al mattatoio, ha accompagnato la storia operaia della zona e oggi unisce banchi storici e nuove botteghe. La struttura coperta si sviluppa su due livelli, con macellerie, pescherie, frutta e verdura.
Al piano superiore si trovano diversi punti per mangiare qualcosa di pronto: supplì, panini, piatti romani e cucina di mercato. È un posto vivo, frequentato dai residenti più che dai turisti. I prezzi restano nella media romana, soprattutto se si scelgono i banchi più semplici.
Il mercato apre la mattina e chiude nel primo pomeriggio; la domenica è chiuso. Conviene arrivare entro le ore 12 per trovare tutti i banchi aperti. La zona si raggiunge con la metro B, fermata Piramide, o con il tram 3.
Dopo la spesa si può passeggiare fino al Mattatoio, oggi sede di mostre e spettacoli, o salire sul Monte dei Cocci. Il quartiere ha anche diverse trattorie storiche. È una mattinata lenta, adatta a chi vuole vedere la Roma quotidiana.
Dove: Mercato di Testaccio, via Beniamino Franklin.
Quando: dal martedì al sabato, mattina e primo pomeriggio.
Prezzo: ingresso libero.
Info: orari esposti all’ingresso.
Campo de’ Fiori, il mercato del mattino
Campo de’ Fiori cambia volto secondo l’ora. La mattina ospita un mercato all’aperto con frutta, verdura, fiori e pesce; la sera diventa uno dei punti più frequentati della movida. Al centro svetta la statua di Giordano Bruno, eretta nel 1889 nel luogo del rogo.
I banchi occupano la piazza fino al primo pomeriggio, esclusa la domenica. È un mercato storico, citato già nei documenti del XV secolo, quando l’area era un prato destinato a pascolo. Oggi convivono venditori storici e piccoli produttori.
Per una colazione veloce ci sono forni e caffè attorno alla piazza. Chi vuole comprare qualcosa di tipico può cercare i banchi di stagione: a novembre trovano spazio castagne, funghi e verdure invernali. I prezzi sono più alti rispetto ai mercati di quartiere.
La piazza è a due passi da piazza Navona e da palazzo Farnese. Si può abbinare la visita al mercato a una passeggiata verso il Tevere. Attenzione alle biciclette e ai carretti: la mattina lo spazio è ridotto.
Dove: Campo de’ Fiori, centro storico.
Quando: dal lunedì al sabato, mattina fino al primo pomeriggio.
Prezzo: ingresso libero.
Info: mercato all’aperto.
Mercato Centrale Roma, Termini
Il Mercato Centrale Roma occupa gli spazi della stazione Termini e funziona come food hall tutto il giorno. Artigiani del cibo, panificatori, pizzaioli e botteghe si distribuiscono su due livelli. È una soluzione comoda per chi arriva in treno o cerca un pasto veloce senza uscire dal centro.
L’offerta va dalla pizza romana ai piatti di cucina regionale, passando per dolci e caffè. I prezzi sono da food hall: più alti di una trattoria di quartiere, ma in linea con la posizione. La qualità è generalmente buona, soprattutto nei banchi che lavorano su pochi prodotti.
Il mercato è aperto tutti i giorni, con orari lunghi. La sera è frequentato da chi esce dal lavoro e da chi aspetta un treno. Il rumore di fondo è quello della stazione: non è un posto tranquillo, ma è pratico.
Per chi ha tempo, il quartiere Monti è a dieci minuti a piedi. Si può mangiare al mercato e poi salire verso via Nazionale o il Colosseo. Le linee A e B della metro si incrociano proprio a Termini.
Dove: Stazione Termini, via Giolitti 36.
Quando: tutti i giorni, orario continuato.
Prezzo: ingresso libero; piatti secondo il banco.
Info: mercatocentrale.it.
Sagre del giorno e del weekend
Novembre è il mese delle castagne, dell’olio nuovo e del vino novello. Nel Lazio le sagre si concentrano nei borghi della Tuscia, dell’Alta Valle dell’Aniene e dei Monti Lepini. Alcune sono già in corso, altre iniziano nel fine settimana. Tutte meritano una gita fuori porta.
Sagra della Caldarrosta, Carpineto Romano, fino all’11 novembre
A Carpineto Romano, sui Monti Lepini, la castagna è protagonista da giorni. La Sagra della Caldarrosta anima il rione Sant’Agostino con caldarroste, musica e una fraschetta rionale. L’obiettivo è valorizzare un prodotto povero diventato simbolo dell’autunno.
Le caldarroste si preparano in grandi padelle forate, girate a mano. Accanto ci sono vino rosso, pane casereccio e dolci della tradizione. La festa nasce per raccontare la biodiversità dei Monti Lepini e il lavoro dei castanicoltori.
Il programma completo prevede musica dal vivo e passeggiate nel centro storico. Il borgo è piccolo e si gira a piedi in poco tempo. Conviene portare scarpe comode e una giacca pesante: la sera la temperatura scende.
La sagra è iniziata il 31 ottobre e prosegue fino all’11 novembre. Carpineto Romano dista circa un’ora e mezza da Roma in auto. Chi usa i mezzi pubblici deve combinare treno per Colleferro e autobus locale.
Dove: Carpineto Romano, rione Sant’Agostino.
Quando: fino all’11 novembre 2026.
Prezzo: ingresso libero; consumazioni a parte.
Info: programma sul sito del Comune.
Festa del Cornuto e Sagra della Rola, Rocca Canterano, 7-8 novembre
Rocca Canterano, nell’Alta Valle dell’Aniene, celebra la 42ª Festa del Cornuto e la Sagra della Rola. La manifestazione nasce negli anni Ottanta e prende in giro, con ironia, i traditi in amore. Il momento più curioso è il corteo con i partecipanti vestiti con sai bianchi o rossi e un paio di corna.
La festa cade nel weekend che precede o coincide con San Martino, l’11 novembre. Accanto alla sfilata ci sono stand gastronomici, musica e spettacoli. Il paese si riempie di visitatori e le strade diventano un unico percorso enogastronomico.
Tra le specialità ci sono le role, castagne arrostite, e i cecamariti, pasta tipica locale. Non manca il vino novello, che si accompagna bene con i piatti di carne. Le porzioni sono generose e i prezzi popolari.
L’edizione 2026 si tiene sabato 7 e domenica 8 novembre. Rocca Canterano si raggiunge da Roma in auto, uscendo a Tivoli e proseguendo verso Subiaco. Il borgo è piccolo: conviene arrivare presto per trovare parcheggio.
Dove: Rocca Canterano.
Quando: 7 e 8 novembre 2026.
Prezzo: ingresso libero; piatti a parte.
Info: visitlazio.com.
Festa dell’Olio e del Vino Novello, Vignanello, 6-8 e 13-15 novembre
Vignanello, in provincia di Viterbo, ospita la 26ª Festa dell’Olio e del Vino Novello. Due weekend consecutivi dedicati ai prodotti della Tuscia: olio extravergine, vino novello, miele, formaggi e salumi. Le taverne aprono nel centro storico e propongono menu a prezzo fisso.
La festa è anche un’occasione per visitare il Castello Ruspoli e i giardini all’italiana. Il borgo conserva chiese e palazzi rinascimentali. Durante i giorni dell’evento sono previste visite guidate e spettacoli itineranti.
L’olio nuovo si assaggia su pane abbrustolito, con un filo di sale. Il vino novello è giovane, fruttato e si beve entro pochi mesi dalla vendemmia. I produttori locali vendono direttamente in piazza, spesso a prezzi migliori che in città.
Le date sono 6-8 novembre e 13-15 novembre. Vignanello dista circa un’ora e mezza da Roma. La strada passa per Civita Castellana, con possibilità di fermarsi lungo il percorso. Meglio prenotare se si vuole dormire in zona.
Dove: Vignanello (VT).
Quando: 6-8 e 13-15 novembre 2026.
Prezzo: ingresso libero; menu delle taverne a parte.
Info: proloco di Vignanello.
Festa dell’Olio Nuovo, Fara in Sabina, 7-8 novembre
A Canneto Sabino, frazione di Fara in Sabina, va in scena la 29ª Festa dell’Olio Nuovo. Due giornate dedicate all’olio extravergine, con assaggi, mercatini di artigianato, musica dal vivo e spettacoli. Il paese si trova sulla via Salaria, tra Roma e Rieti.
L’olio nuovo si spreme dalle olive appena raccolte e ha un sapore più erbaceo e piccante. I frantoi della zona aprono le porte per mostrare il ciclo di produzione. È un’occasione per capire la differenza tra un olio industriale e uno di campagna.
Il programma include anche passeggiate tra gli uliveti secolari e visite al monumentale Ulivone. I bambini possono partecipare ai laboratori e alle attività organizzate dalle associazioni locali. La festa è gratuita; si paga solo ciò che si consuma.
Le date sono sabato 7 e domenica 8 novembre. Da Roma si arriva in circa un’ora lungo la Salaria. Il borgo è piccolo, quindi il consiglio è di arrivare nella mattinata e fermarsi a pranzo.
Dove: Canneto Sabino, Fara in Sabina (RI).
Quando: 7 e 8 novembre 2026.
Prezzo: ingresso libero; degustazioni a parte.
Info: visitlazio.com.
Sagra del Fagiolone, Vallepietra, 15 novembre
Vallepietra, nella Valle dell’Aniene, dedica una giornata al suo prodotto più identitario: il fagiolone. La 23ª Sagra del Fagiolone si tiene in piazza Italia, sotto un tendone coperto e riscaldato. Il legume ha un seme grande e bianco perlaceo, con buccia sottile e sapore delicato.
Il fagiolone è riconosciuto come Presidio Slow Food. La coltivazione è legata alla tradizione contadina dei Monti Simbruini e rappresenta una parte importante dell’economia locale. La sagra nasce per farlo conoscere fuori dal territorio.
Il menu prevede sagne e fagioli, fagioloni in umido con salsiccia e fagioloni in bianco, con dolci e una bevanda. Il costo è di 15 euro. Alle 11:30 la street band Smilf sfila per le vie del paese; alle 15 c’è la riffa con sei premi.
L’appuntamento è domenica 15 novembre. Vallepietra si raggiunge da Roma in circa due ore, passando per Subiaco. Il paese è a 800 metri di altitudine: in novembre può fare freddo, quindi meglio vestirsi a strati.
Dove: Vallepietra, piazza Italia.
Quando: domenica 15 novembre 2026.
Prezzo: menu 15 euro; ingresso libero.
Info: Comune di Vallepietra.