Laghetti e barche a remo a Roma: parchi dove navigare in città
Remare dentro Roma si può, e non serve uscire dal Grande Raccordo. Bastano due laghetti storici, quello di Villa Borghese e il Lago dell’EUR, per mettere una barca sotto i piedi e guardare la città da un’altra altezza. Il resto sono passeggiate attorno all’acqua ferma, tra anatre, tartarughe e templi neoclassici.
Qui trovi i punti dove il noleggio esiste davvero, con prezzi indicativi e orari stagionali, e i laghetti dove invece si cammina soltanto. In fondo i laghi dei Castelli Romani e del Braccianese, per chi vuole allungare la giornata fuori porta.
Barche a remo in città: i due laghetti storici
Laghetto di Villa Borghese
Indirizzo: Giardino del Lago, Villa Borghese, ingresso da Viale del Museo Borghese o da Piazza di Siena.
Il bacino sta sotto il Pincio, a pochi passi da Piazza di Siena, e al centro dell’isola si alza il Tempio di Esculapio, copia neoclassica di un tempio greco con colonne, frontone e una statua del dio della medicina. Sull’acqua girano barche a remo in legno, cariche di famiglie, coppie e fotografi: si noleggia direttamente al pontile, di solito per una ventina di minuti.
Il prezzo gira intorno ai 5 euro a persona, con tariffa ridotta per i bambini. La biglietteria sta sulla riva, davanti al tempietto: si paga e si sale, senza prenotazione. Il giro è corto ma scenografico, con il tempio che si specchia sull’acqua e i cigni che tagliano la rotta.
Da non perdere: la vista dal pontile verso l’isola, il Giardino del Lago con le palme e i pini, e una sosta alla Casina di Raffaello per i più piccoli, a due passi da Piazza di Siena.
Consiglio pratico: vai all’apertura, tra le 9.30 e le 11, oppure dopo le 17. Nel weekend la coda al pontile può superare i 30 minuti. Con vento forte o pioggia il servizio si ferma: controlla il meteo prima di incamminarti.
Laghetto dell’EUR
Indirizzo: Parco Centrale del Lago, lato Viale dell’Umanesimo e Via dell’Umbria, quartiere EUR.
Il laghetto dell’EUR è un bacino artificiale con circa un chilometro di perimetro, circondato da pini, cedri e una pista ciclabile che lo gira tutto. Il noleggio lo gestisce La Barcheria: barche elettriche, pedalò a forma di cigno o di macchinina e piccole imbarcazioni per due o quattro persone.
I prezzi partono da 7 euro per il giro breve e salgono con la durata; i tour guidati da 30 minuti costano intorno ai 15 euro a persona, con partenze ogni mezz’ora. In stagione si noleggia anche per l’aperitivo a bordo, su prenotazione, con tavolino e cestino.
Gli orari seguono la luce: da marzo a ottobre si va in genere dalle 11 alle 21, con chiusura anticipata in inverno. In primavera il laghetto diventa il posto più fotografato della zona per i ciliegi in fiore sul lato di Viale Europa, la versione romana dell’hanami.
Da provare: il giro al tramonto, quando le fontane si accendono e il palazzo della Civiltà Italiana resta controluce sullo sfondo.
Consiglio pratico: prenota il tour nel weekend, quando i posti finiscono presto. Parcheggia in Viale dell’Umanesimo e non dentro il parco; con la metro scendi a EUR Palasport e cammina dieci minuti.
Laghetti da passeggiata, senza noleggio
Lago del Giglio, Villa Doria Pamphilj
Indirizzo: Villa Doria Pamphilj, zona del Belvedere e della valle interna, ingresso da Via Aurelia Antica o da Largo Martin Luther King.
È il lago principale della villa, detto Lago del Giglio, con una cascata sul fondo e una cornice di pini domestici. Non ci sono barche: si cammina lungo la riva, si guardano gli aironi e le tartarughe che prendono il sole sui sassi, e ci si siede sui prati intorno.
Il livello dell’acqua è cambiato negli anni, con periodi di secca anche lunghi: se il laghetto è il motivo della visita, dai un’occhiata alle segnalazioni recenti o chiedi all’ingresso. Il resto del parco, con i suoi 184 ettari di prati e pinete, resta comunque una delle passeggiate migliori della città.
Consiglio pratico: entra da Via Aurelia Antica e prendi il sentiero in discesa verso valle: in un quarto d’ora arrivi all’acqua senza attraversare tutta la villa. Scarpe comode, la ghiaia è insidiosa se pedali.
I laghetti di Villa Ada
Indirizzo: Villa Ada Savoia, ingressi da Via Salaria e da Via di Ponte Salario.
Dentro il parco ci sono tre piccoli laghi artificiali e uno stagno, nascosti tra lecci e pini: il più noto è il laghetto vicino alla zona del Casale, con la riva ombreggiata e le tartarughe acquatiche allineate sul bordo. Niente noleggio, niente pontili: solo sentieri, panchine e qualche pescatore silenzioso.
L’anello attorno all’acqua è breve, ma si allunga volentieri fino al Fortezza Antica e al belvedere. È il posto giusto per un picnic nei giorni feriali, quando il parco è quasi vuoto e si sentono solo gli uccelli.
Consiglio pratico: evita la domenica pomeriggio in estate, quando l’ingresso di Via Salaria si intasa. Porta l’acqua da casa: i chioschi interni hanno orari irregolari.
Dintorni: dove remare fuori Roma
Chi vuole cambiare orizzonte ha due laghi vulcanici a meno di un’ora di macchina. Sono mete da gita fuori porta e si combinano bene con un pranzo di pesce di lago.
Lago di Nemi
Dove: Nemi, Castelli Romani, circa 30 chilometri dal centro di Roma.
Il lago è piccolo, rotondo e chiuso dai boschi, con l’acqua calma che lo rende perfetto per chi rema per la prima volta. Sul lungolago si noleggiano barche e pedalò, e un centro canoa organizza uscite guidate per principianti.
In riva sta il Museo Nazionale delle Navi Romane, costruito per ospitare i resti delle due navi di Caligola recuperate dal fondo: una sosta che spiega perché questo specchio d’acqua ossessiona gli archeologi da secoli. Il paese sopra, con il Palazzo Ruspoli, chiude il quadro.
Consiglio pratico: arriva al mattino, quando il lago è piatto e i noleggi hanno tutte le barche libere. In paese fermati per le fragoline di Nemi, meglio se a giugno.
Lago di Bracciano
Dove: Anguillara Sabazia e Trevignano Romano, circa 40 chilometri da Roma.
È il lago più grande del Lazio dopo Bolsena, di origine vulcanica, con tre pontili e una navigazione turistica gestita dal Consorzio Lago di Bracciano: la motonave collega le sponde con partenze regolari in stagione. Per chi vuole il timone in mano ci sono noleggi di barche elettriche, senza patente nautica.
Il borgo di Anguillara Sabazia scende sull’acqua con vicoli stretti e un lungolago pieno di ristoranti; Trevignano Romano è più tranquilla, con la spiaggia dei gabbiani e il castello Orsini sulla punta. Le acque sono balneabili e in estate si riempiono di windsurf.
Consiglio pratico: prenota la barca elettrica con qualche giorno di anticipo nei weekend di giugno e luglio. Il vento pomeridiano alza onda: meglio navigare prima delle 15.
Come arrivare e cosa mettere in borsa
Per il laghetto di Villa Borghese scendi a Spagna o a Flaminio e cammina dieci minuti dentro il parco: il pontile è tra Piazza di Siena e il Galoppatoio.
Per l’EUR la metro B ferma a EUR Palasport: da lì sono dieci minuti a piedi fino al Parco Centrale del Lago, con l’ingresso su Viale dell’Umanesimo.
Porta cappello e crema solare, perché sull’acqua il sole picchia il doppio, e una felpa leggera per il rientro: sul laghetto dell’EUR la brezza si sente eccome.
Il costume non serve, ma un asciugamano per i bambini sì: le rive sono di ghiaia e terra, e dopo il giro si torna in macchina bagnati.
- Acqua e una merenda: i chioschi interni non sempre sono aperti.
- Crema solare e cappello, anche in mezza stagione.
- Contanti o carta: al pontile di Villa Borghese si paga sul posto.
- Scarpe comode e un cambio per i bambini.
Se viaggi con il cane, i parchi li accettano al guinzaglio: qui trovi la mappa dei parchi dog friendly di Roma.
Quanto costa e quando andare
La stagione buona va da aprile a ottobre. Fuori da questa finestra molti noleggi chiudono o aprono solo nei festivi, e le barche a remo restano a terra.
Il costo medio di un giro breve sta tra 5 e 15 euro a persona. Le barche a remo si pagano a testa, i pedalò e le elettriche spesso a mezzo o a ora: chiedi prima di salire, così eviti sorprese al ritorno.
Con i bambini piccoli scegli il laghetto di Villa Borghese, che ha il pontile protetto e il giro corto. Per una mezza giornata intera, punta sui laghi dei Castelli o su Bracciano; se cerchi solo parchi gioco a Roma, il giro d’acqua può aspettare.
In barca valgono poche regole: giubbotto per i più piccoli, niente piedi fuori dalla murata, e massima attenzione alle altre imbarcazioni quando si attraversa il centro del lago.
Fotografare il laghetto: due trucchi
La luce migliore arriva un’ora dopo l’alba e un’ora prima del tramonto: l’acqua è ferma e il riflesso del tempio, a Villa Borghese, resta leggibile. A mezzogiorno il controluce brucia il cielo e lascia l’acqua piatta e grigia.
Metti l’orizzonte a un terzo dell’inquadratura e abbassa la macchina fino a sfiorare l’acqua: la barca diventa grande e il riflesso occupa la scena. All’EUR la sera funzionano le fontane illuminate, con tempi lunghi e telefono appoggiato a un corrimano.
Se cerchi altri percorsi verdi, la nostra mappa dei giardini segreti di Roma e quella delle passeggiate guidate fanno al caso tuo.
Domande frequenti
Dove si noleggia una barca a remo a Roma? In due punti: il laghetto di Villa Borghese e il laghetto dell’EUR, dove La Barcheria affitta barche elettriche e pedalò.
Quanto costa un giro in barca? Circa 5 euro a persona a Villa Borghese per venti minuti; all’EUR si parte da 7 euro, con tour da mezz’ora intorno ai 15 euro.
Bisogna prenotare? In settimana no, si sale direttamente al pontile. Nel weekend e in primavera conviene prenotare, soprattutto per i tour guidati dell’EUR.
Si può portare il cane? Nei parchi i cani entrano al guinzaglio; per la barca chiedi al noleggio, le regole cambiano da gestore a gestore.
Qual è il periodo migliore? Aprile, maggio, giugno e settembre: temperature miti, laghetti pieni e meno folla rispetto a luglio e agosto. In primavera il ciliegeto dell’EUR vale da solo la trasferta, come raccontiamo nella guida su Roma in primavera.
Si può nuotare? A Villa Borghese e all’EUR no, sono laghetti ornamentali. Nei laghi di Nemi e Bracciano la balneazione è consentita nelle zone attrezzate.