Gli obelischi di Roma: storia, egittomania e dove trovarli

Gli obelischi di Roma: storia, egittomania e dove trovarli
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Roma è la città che conserva il maggior numero di obelischi al mondo: tredici quelli antichi ancora in piedi, tra granito egizio, imitazioni imperiali e capolavori barocchi, più una serie di obelischi moderni che raccontano il Novecento della capitale. Da piazza San Pietro a piazza del Popolo, dal Laterano al Pantheon, ogni obelisco è un pezzo di storia che attraversa l’Egitto dei faraoni, la Roma imperiale e la città ridisegnata dai papi. Ecco la guida completa per riconoscerli e dove trovarli.

Perché Roma è la città degli obelischi

Gli obelischi arrivarono a Roma dopo la conquista dell’Egitto, culminata nella battaglia di Azio del 31 a.C.: l’Egitto divenne una provincia romana e i monoliti di granito divennero il bottino più prestigioso da esibire nella capitale. Fu Augusto il primo a farne trasportare due, nel 10 d.C., seguiti da Caligola, Domiziano e Adriano. Con lo stesso granito, in epoca imperiale, vennero poi realizzati anche obelischi nuovi: monoliti senza iscrizioni oppure con geroglifici copiati dai modelli faraonici, spesso con errori e fraintendimenti, perché il loro significato era ormai perduto.

La seconda vita degli obelischi si deve ai papi. A partire da Sisto V (1585-1590), con l’architetto Domenico Fontana, i monoliti crollati o dimenticati vennero recuperati e rialzati come punti focali del nuovo disegno urbano, all’incrocio di strade rettilinee che collegavano le basiliche del pellegrinaggio. Da allora gli obelischi non sono più solo reperti: sono la segnaletica monumentale di Roma. Un dettaglio curioso: dall’incrocio tra via del Quirinale e via delle Quattro Fontane si vedono contemporaneamente tre obelischi — Quirinale, Sallustiano ed Esquilino — l’unico punto al mondo dove questo è possibile.

Gli obelischi egizi

Sono otto, tutti in granito e tutti con alle spalle un viaggio per mare dall’Egitto all’Urbe.

Obelisco Lateranense

Indirizzo: piazza di San Giovanni in Laterano.
Cosa lo rende speciale: con i suoi 32,18 metri (45,70 con il basamento) è il più alto obelisco monolitico antico ancora in piedi al mondo, oltre che il più antico di Roma: fu realizzato nel XV secolo a.C. all’epoca dei faraoni Tutmosis III e Tutmosis IV e proviene dal tempio di Ammone a Karnak. L’imperatore Costanzo II lo fece portare a Roma nel 357 e lo eresse sulla spina del Circo Massimo. Ritrovato in tre pezzi nel 1587, fu rialzato l’anno successivo. Per visitare la basilica che domina la piazza, leggi la nostra guida a San Giovanni in Laterano.

Obelisco Vaticano

Indirizzo: piazza San Pietro.
Cosa lo rende speciale: alto 25,5 metri (41 con basamento e croce), arriva da Eliopoli ed è privo di geroglifici. Fu Caligola a farlo portare a Roma nel 40 d.C., collocandolo sulla spina del Circo di Nerone. È l’unico obelisco antico di Roma a non essere mai caduto: rimase in piedi accanto all’antica basilica di San Pietro e il 10 settembre 1586 fu spostato al centro della piazza da Domenico Fontana, primo dei quattro rialzati sotto Sisto V. Per la visita alla basilica, ecco la guida alla Basilica di San Pietro.

Obelisco Flaminio

Indirizzo: piazza del Popolo.
Cosa lo rende speciale: alto circa 24 metri (36,5 con il basamento), fu innalzato in Egitto ai tempi di Ramesse II e portato a Roma da Augusto nel 10 d.C., dove finì sulla spina del Circo Massimo. Ritrovato in pezzi, fu ricomposto e rialzato da Domenico Fontana nel 1589 al centro della piazza che ancora oggi accoglie chi entra in città da nord.

Obelisco di Montecitorio (Solare)

Indirizzo: piazza di Monte Citorio.
Cosa lo rende speciale: alto 21,79 metri (33,97 con il basamento), risale al faraone Psammetico II e viene da Eliopoli. Augusto lo portò a Roma nel 10 d.C. e lo usò come gnomone dell’Orologio di Augusto, la grande meridiana del Campo Marzio. Cadde a terra e fu rialzato solo nel 1792 per volere di papa Pio VI, davanti a palazzo Montecitorio.

Obelisco del Pantheon (Macuteo)

Indirizzo: piazza della Rotonda.
Cosa lo rende speciale: alto 6,34 metri (14,52 con il basamento), è un piccolo obelisco di epoca ramesside che decorava l’Iseo Campense, il tempio dedicato a Iside voluto da Domiziano. Ritrovato nel 1373, fu collocato nel 1711 davanti al Pantheon per volere di papa Clemente XI, sopra la fontana di Giacomo Della Porta. Per la visita al monumento, vedi la guida al Pantheon.

Obelisco della Minerva

Indirizzo: piazza della Minerva.
Cosa lo rende speciale: il più piccolo del centro, 5,47 metri (12,69 con il basamento), risale al faraone Aprie e fu ritrovato nel 1665 presso il convento di Santa Maria sopra Minerva. Nel 1667 papa Alessandro VII lo fece rialzare su progetto di Gian Lorenzo Bernini, che lo posò sul dorso di un elefantino di marmo: il celebre “Pulcino della Minerva”.

Obelisco di Dogali

Indirizzo: viale Luigi Einaudi, presso le Terme di Diocleziano.
Cosa lo rende speciale: alto 6,34 metri (16,92 con il basamento) e di epoca ramesside, fu eretto nel 1887 davanti alla stazione Termini per commemorare i caduti della battaglia di Dogali in Eritrea. Nel 1925 venne spostato nell’area verde vicino alle Terme di Diocleziano, dove si trova ancora oggi.

Obelisco Matteiano

Indirizzo: Villa Celimontana, sul Celio.
Cosa lo rende speciale: il più minuto di tutti, 2,68 metri (12,23 con basamento), è di epoca ramesside ma conserva solo la metà superiore originale. Faceva parte delle antichità della famiglia Mattei e fu rialzato nei giardini della villa nel 1820.

Gli obelischi nati a Roma

Sono cinque: realizzati in epoca imperiale con lo stesso granito degli originali egizi, ma scolpiti a Roma, con geroglifici copiati o del tutto assenti.

Obelisco Agonale

Indirizzo: piazza Navona.
Cosa lo rende speciale: alto 16,53 metri, fu realizzato all’epoca di Domiziano imitando i modelli egizi e copiandone i geroglifici. Collocato inizialmente presso Albano, nel 311 Massenzio lo spostò nel circo della sua villa sull’Appia Antica. Nel 1651 papa Innocenzo X lo fece recuperare e Bernini lo innalzò al centro di piazza Navona, incastonato nella Fontana dei Quattro Fiumi. Qui trovi la nostra guida a Piazza Navona.

Obelisco del Quirinale

Indirizzo: piazza del Quirinale.
Cosa lo rende speciale: alto 14,63 metri, è il gemello dell’obelisco dell’Esquilino e in origine faceva coppia con lui all’ingresso del Mausoleo di Augusto. Ritrovato presso l’antico Ospedale di San Rocco a Ripetta, fu rialzato nel 1786 per volere di papa Pio VI al centro della fontana dei Dioscuri, con i due colossi che domano i cavalli.

Obelisco Esquilino

Indirizzo: piazza dell’Esquilino.
Cosa lo rende speciale: alto 14,75 metri, fu realizzato probabilmente in età domizianea come imitazione degli obelischi egizi. Ritrovato nel 1527, fu eretto nel 1587 per volere di Sisto V alle spalle dell’abside di Santa Maria Maggiore, a chiudere prospetticamente la nuova via Sistina. Per la basilica, ecco la guida a Santa Maria Maggiore.

Obelisco Sallustiano

Indirizzo: piazza Trinità dei Monti, in cima alla Scalinata di Spagna.
Cosa lo rende speciale: alto 13,91 metri, è di epoca romana e riporta geroglifici copiati dai faraoni Seti I e Ramesse II. Decorava gli Horti Sallustiani e nel 1789 fu eretto davanti alla chiesa della Trinità dei Monti, diventando uno degli scorci più fotografati della città. Qui la guida a Trinità dei Monti e alla Scalinata di Spagna.

Obelisco del Pincio (Aureliano)

Indirizzo: viale dell’Obelisco, Pincio.
Cosa lo rende speciale: fu voluto dall’imperatore Adriano in onore di Antinoo e collocato inizialmente in Egitto; Eliogabalo lo fece spostare nel Circo Variano della sua residenza suburbana. Ritrovato nel XVI secolo fuori Porta Maggiore — da qui il nome “Aureliano” — fu innalzato solo nel 1822 nei giardini del Pincio per volere di papa Pio VII. Nelle vicinanze, i giardini di Villa Medici e il Pincio.

Gli obelischi moderni

Roma non ha smesso di erigere obelischi: tra Ottocento e Novecento ne sono arrivati altri, tra celebrazioni, giardini nobiliari e sculture contemporanee.

Obelisco del Foro Italico (Monolite Dux)

Indirizzo: piazza Lauro De Bosis, Foro Italico.
Cosa lo rende speciale: è un monolite di marmo di Carrara eretto nel 1932, opera di Costantino Costantini, dedicato a Benito Mussolini e per questo noto come Monolite Dux. Fa parte del complesso sportivo del Foro Italico, a due passi dallo Stadio Olimpico, ed è oggi una delle testimonianze architettoniche più discusse del ventennio fascista.

Obelisco di Marconi

Indirizzo: piazzale Guglielmo Marconi, EUR.
Cosa lo rende speciale: fu eretto nel 1959 in vista dei Giochi Olimpici di Roma 1960 come simbolo del quartiere EUR, davanti al Palazzo dello Sport. Un obelisco celebrativo in pieno stile razionalista.

Obelisco Novecento

Indirizzo: piazzale Pier Luigi Nervi, EUR.
Cosa lo rende speciale: è l’obelisco contemporaneo firmato da Arnaldo Pomodoro, inaugurato nel 2004. Con la sua forma scultorea e la superficie segnata da ferite e incisioni, chiude idealmente il dialogo tra gli obelischi antichi e l’arte del nostro tempo.

Obelischi di Villa Torlonia

Indirizzo: Villa Torlonia, via Nomentana.
Cosa lo rende speciale: due obelischi in granito di Baveno fatti erigere nel 1842 dal principe Torlonia nel giardino della villa. Piccoli omaggi “all’egizia” dentro uno dei parchi storici più affascinanti di Roma.

Obelisco di Villa Medici

Indirizzo: giardini di Villa Medici, Pincio.
Cosa lo rende speciale: è una copia dell’obelisco il cui originale è conservato nel Giardino di Boboli a Firenze. Si intravede oltre il muro di Villa Medici, sulla sommità del Pincio: un dettaglio che sfugge a quasi tutti i visitatori.

Un itinerario a piedi tra gli obelischi

Per vederne quattro in meno di un’ora si parte da piazza del Popolo (obelisco Flaminio), si scende lungo via del Corso fino a piazza di Monte Citorio (obelisco Solare), si prosegue verso piazza della Rotonda (obelisco del Pantheon) e si chiude a piazza della Minerva (obelisco della Minerva). Da qui una deviazione porta a piazza Navona per l’obelisco Agonale. In alternativa, una passeggiata sul colle: da piazza del Quirinale all’incrocio delle Quattro Fontane si abbracciano con lo sguardo gli obelischi del Quirinale, Sallustiano ed Esquilino.

Domande frequenti

Quanti obelischi ci sono a Roma?

A Roma si contano 13 obelischi antichi ancora in piedi — 8 di origine egizia e 5 realizzati in epoca romana — a cui si aggiungono diversi obelischi moderni e contemporanei. È il numero più alto al mondo.

Qual è l’obelisco più alto di Roma?

L’Obelisco Lateranense, in piazza di San Giovanni in Laterano: 32,18 metri di altezza (45,70 con il basamento). È anche il più alto obelisco monolitico antico ancora in piedi al mondo.

Dove si vedono più obelischi insieme?

Dall’incrocio tra via del Quirinale e via delle Quattro Fontane si vedono contemporaneamente tre obelischi (Quirinale, Sallustiano ed Esquilino): è l’unico punto al mondo dove è possibile.

Scritto da Ascanio Mareggi